Non ci si può orientare senza avventurarsi.
Ogni tentativo di orientarsi, prevede, infatti, un qualche tipo di rapporto con l’avventura, con l’ignoto, con la ricerca e la scoperta di ciò che non sappiamo e che deve advenire, come suggerisce l’etimologia latina.
Per orientarci dobbiamo avventurarci, esplorare al di là dei confini di noi stessi per andare oltre il già dato o il già posseduto, in una costante apertura al nuovo, al cambiamento, in una parola, alla crescita.
L’avventura, come possibilità di sperimentare il fantastico nel reale (e viceversa), è uno dei capisaldi del metodo pedagogico che caratterizza le nostre proposte. |